Prima guerra Quattordicidiciotto

“Quando viene dichiarata una guerra, la prima vittima è la Verità”

Bisogna scavare nella storia scritta dai vincitori, guardare fino in fondo alla voragine nera della guerra, per portare alla luce un pezzo del Quattrodicidiciotto, di quel passato che sembra imparato memoria.

Un pezzetto di verità, che è rimasto appeso a un filo nell’oblio tanto da essere quasi scomparso, e che Mario Perrotta porta in scena per indagare la vicenda dei trentini e dei giuliani che combatterono la prima Grande Guerra come soldati austriaci di lingua italiana.

Perché nessuno ha mai raccontato che gli austriaci, appena l’Italia entrò in guerra, deportarono, nel giro di ventiquattr’ore, i loro stessi connazionali di lingua italiana. 130.000 donne, vecchi e bambini, ammassati nei primi campi di concentramento della storia contemporanea, lasciati a morire.

Con la delicatezza dell’artista e l’impegno dello storico, Perrotta trasforma i numeri in visi, in vite, in voci.

Rievoca quelle donne, quei vecchi e quei bambini, le storie d’amore e di nostalgia, rimaste come un eco fra i Carpazi dell’ex fronte russo, legate ad un bracciale, un anello, un foglio di carta, una medaglietta: tutto ciò che resta per raccontare mariti, figli e padri, legati a doppio filo ad una pagina strappata dai libri di storia.


Prima dello spettacolo degustazione e assaggi di prodotti tipici a cura della Pro Loco di Mezzocorona

In caso di pioggia lo spettacolo si terrà presso il Teatro San Gottardo di Mezzocorona (via San Giovanni Bosco, 28)

 

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