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17 GIUGNO - ORE 21.30
MEZZOCORONA - Casa Menestrina
in caso di pioggia : Palarotari
INGRESSO A PAGAMENTO, 5 Euro
Prevendita biglietti presso le Casse Rurali del Trentino
Lella
Costa prende spunto dal mito di Orfeo ed Euridice per parlare della
condizione della donna nella storia e nel mondo a noi contemporaneo.
“Orfeo ed Euridice” è uno dei più famosi miti e può essere considerata
anche una delle più antiche storie d’amore giunta fino a noi. La
vicenda, raccontata da Ovidio, narra del viaggio negli Inferi compiuto
da Orfeo per recuperare la sua sposa. Il viaggio sembra concludersi
felicemente, ma poco prima di raggiungere la salvezza, l’eroe
inspiegabilmente si volta a guardare la donna. Infrange così l’ordine
ricevuto dagli dei ed Euridice è costretta a tornare nel regno
dell’oltretomba. Ma perché Orfeo ha compiuto un gesto tanto assurdo? E’
proprio da questa domanda che parte il percorso personale di Lella
Costa che con grande irriverenza trae le sue conclusioni, tutte
strettamente legate al mondo di oggi. L’attrice milanese esalta così la
figura di Euridice che diventa alla fine emblema di ogni donna, con le
sue debolezze e la sua voglia di indipendenza, racconta “la fatica e la
leggerezza, il dolore, lo sgomento, la rabbia, i desideri, “l’arme e
gli amori” -cortesie pochine, temo; la testardaggine, l’autoironia, il
magonismo terminale, la sorellanza che forse è perfino più inquieta
della fratellanza; la violenza, ahimé, inevitabilmente. Euridice e le
altre, nei secoli protagoniste o testimoni di uxoricidi impuniti e
vessazioni quotidiane, di espropriazioni subdole e continue, di gesti
eroici e delitti inauditi, e di quel costante, incoercibile,
formidabile accanimento nei confronti del futuro. Euridice e le altre,
sicuramente non
tutte ma molte, le “ragazze senza pari” che abitano, e animano,
la nostra vita e la nostra memoria. E che, compatibilmente con il
mondo, riescono ad essere straordinariamente creative, e
irresistibilmente simpatiche.”SITO : www.irmaspettacoli.it
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